Dopo Gomorra Marco D’Amore dirige se stesso ne L’immortale [Allerta spoiler]

Nel riquadro l’attore e regista Marco D’Amore

Avevamo lasciato Marco D’Amore (alias Ciro Di Marzio, detto appunto l’immortale) nelle acque torbide del Golfo di Napoli, mentre affondava, quasi sospeso, a conclusione di una escalation di eventi che, tuttavia, non lasciavano affatto presagire quel che poi è successo: l’assassinio di Ciro ad opera di Genny Savastano nel finale della terza stagione.

Ciro/Genny

Eppure, adesso lo ritroviamo, redivivo, nella pellicola de L’immortale che si appresta a essere proiettata nelle sale fra pochissimi giorni: del resto, il film si inserisce perfettamente nelle vicende narrate in Gomorra, tant’è che potrebbe – a ragione –   definirsi un vero e proprio “spin-off cross-mediale”.

Lo stesso D’Amore ha, in realtà, preannunciato che il film sull’infanzia di Ciro l’immortale avrebbe svolto una funzione connettiva tra la quarta serie e la successiva, che pare debba essere messa in onda su Sky nella prossima primavera. Non si tratterebbe dunque di un prequel, ma di una storia autonoma, non si sa però se autoconclusiva. 

Il fatto di ritrovare D’amore alla regia non costituisce tuttavia un evento del tutto nuovo:  egli ha infatti diretto alcuni episodi della quarta stagione di Gomorra; ma ora lo vedremo alle prese con un film, un intero film, con tutta la complessità e le problematiche artistiche che ciò comporta. Non ci resta pertanto che attendere, per fornire a tempo debito tutte le nostre valutazioni.

Questo è il trailer:

Dint’a vita n’avé paura ‘e niente manc’e murì!

«Nella vita non devi aver paura di niente, nemmeno di morire».

Ed eccolo Ciro bambino: una felpa col cappuccio che svela lo sguardo intenso. Un bambino che sin dall’inizio è chiamato a fare i conti con la dura, durissima, realtà in cui vive: è un sopravvissuto, l’unico, che sfugge anche al crollo del palazzo alla periferia di Napoli durante il terremoto del 23 novembre del 1980. A interpretare Ciro è Giuseppe Aiello, di dieci anni, di Scampia. Un piccolo Ciro che già dal trailer si colloca, in corsa, sulla linea di confine, sospesa, tra la vita e la morte. Tra la vita e la morte, come se Ciro fosse – come ha dimostrato nella serie Gomorra – di essere un non vivo o, per dirla in altro modo, un non morto.

Nel cast, oltre a Marco D’Amore e a Giuseppe Aiello appena citato, si registra la partecipazione di: Salvatore D’Onofrio, Giovanni Vastarella, Marianna Robustelli, Martina Attanasio, Gennaro Di Colandrea, Nello Mascia e Aleksei Guskov.

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