Audiolibro sì, Audiolibro no? Indagine semiseria su una tentazione proposta dal mercato

Sembra ormai che l’immagine classica del lettore con il libro tra le mani sia destinata a essere solo un ricordo; o almeno questo potrebbe essere lo scenario del prossimo futuro, considerata la scelta che le Major dell’editoria stanno compiendo: quella appunto di puntare sull’audiolibro. Eppure, non manca chi si dichiara ancora ostinatamente reazionario, perché legato alla materialità della carta e delle pagine da sfogliare. Al tempo stesso, è un dato acquisito dalla realtà e bisogna riconoscerlo: si stanno diffondendo nel mondo – forse più all’estero che in Italia – gli audio-lettori, cioè coloro che, invece di cimentarsi nella lettura del libro, preferiscono farselo leggere da qualcun altro, magari mentre stanno cucinando, o – perché no? – stanno sciando, stanno facendo jogging, o addirittura bungee jumping.

Eppure, il campo  della lettura e della  letteratura manifesta sempre un solido ancoraggio al passato, forse più di altri settori dell’umana attività: in quest’ottica non ci sarebbe alternativa; la regola non può che essere impegnare un unico senso (la vista). Il metodo alternativo (udito), invece, si presterebbe male a diventare una regola d’abitudine, perché sarebbe solo un’attività di sottofondo. In altri termini, non si dedicherebbe alla lettura, e cioè all’attività di conversione dei simboli in concetti, la giusta dedizione, e la giusta concentrazione. Intanto, il mercato prosegue il suo cammino irrefrenabile, fatto di investimenti, e scelte volte alla semplificazione e alla accessibilità.

Così, dal 27 giugno dell’anno scorso anche in Italia è possibile abbonarsi a Storytel, una piattaforma online che offre un servizio di abbonamento simile a quello di Netflix, ma per gli audiolibri, e non appunto per film e serie televisive. Storytel in realtà è operativa dal 2005: si tratta di una società svedese che ha avuto una scalata sul mercato nazionale e straniero straordinaria; del resto non è il primo servizio di questo genere che arriva in Italia: infatti, l’esperienza l’esperienza già di Audible, una piattaforma analoga che appartiene ad Amazon, è in campo da ben tre anni. Infatti, se in Italia siamo ancora indietro, all’estero gli audiolibri si vendono e funzionano.

Negli Stati Uniti, secondo l’associazione degli editori che pubblicano appunto questi articoli in formato mp3, nel 2017 sono stati venduti 2,5 miliardi di dollari (2,1 miliardi di euro) di audiolibri, il 22,7 per cento in più rispetto al 2016, e l’anno scorso è stato il quarto anno consecutivo in cui le vendite sono cresciute di più del 10 per cento. Addirittura in Svezia il mercato dei libri, fino al 2015 in declino, ha ricominciato a crescere proprio a partire dagli audiolibri: per questo, nonostante il paese abbia poco più di 10 milioni di abitanti, ha tre servizi di abbonamento agli audiolibri e Storytel in particolare ha potuto espandersi – come si accennava – in altri dodici paesi arrivando a 350 dipendenti e acquisire Norstedts, la più antica casa editrice svedese. (Fonte: ilpost.)

Sarebbe insomma la facilità di accesso e di fruizione, garantita ai nativi digitali, la ragione di un successo annunciato: i servizi già adesso funzionano attraverso app disponibili sia per sistemi operativi iOS che Android e sono utilizzabili anche offline. Presentano poi un sistema che permette di interrompere l’ascolto su un dispositivo e riprenderlo su un altro e un timer che ferma la lettura all’orario in cui si intende dormire. Entrambi i servizi  si possono provare gratis per trenta giorni.

Storytel

www.storytel.com

Storytel è meno famosa della concorrente Audible, ma dispone di un catalogo di circa 80mila audiolibri in diverse lingue (pià della metà in inglese). Una piccola percentuale sono invece, per adesso, quelli in italiano, più di 1.500, cifra che pare destinata a raddoppiarsi. Le case editrice in italiane impegnate in quest’opera di conversione sono Giunti, DeA Planeta e Marsilio. Alcuni contenuti audio originali sono ascoltabili solo su Storytel: i “Docs”, documentari su temi di attualità con una durata compresa tra i 30 e i 60 minuti (gli audiolibri durano in realtà dieci ore circa, in media), una sorta di podcast in buona sostanza.

L’abbonamento a Storytel costa 9,99 euro al mese, ma si può provare gratis per 30 giorni: ci si può abbonare qui e l’abbonamento può essere disdetto in qualunque momento. In aggiunta agli audiolibri l’abbonamento a Storytel comprende la possibilità di leggere anche 20mila ebook in inglese.

Audible


Audible

Il catalogo di Audible in italiano comprende più di 14mila audiolibri e alcune serie podcast prodotte appositamente per il servizio, ad esempio PodLAST, il podcast della Stampa, la serie audio di X-Files e La versione di Cracco dello chef Carlo Cracco. In esclusiva su Audible ci sono anche alcuni libri di grande successo, tra cui I pilastri della Terra di Ken Follett e Colpa delle stelle di John Green.

Anche l’abbonamento ad Audible costa 9,99 euro al mese, dopo i primi 30 giorni gratuiti. Se però siete clienti Prime di Amazon – cioè se avete aderito al programma che vi fa ricevere le cose ordinate su Amazon in un giorno con la spedizione gratuita per 36 euro all’anno – avete diritto a un periodo di prova di 90 giorni. In generale se avete già un account su Amazon non dovete farne uno nuovo.

Conclusioni

Il problema delle storie raccontate e lette da altri è questo: il ritmo risulta – come è logico che sia –  prestabilito, ed è così difficile, per chi è abituato a leggere alla vecchia maniera, raccordare questo ritmo con il proprio, e soprattutto con quello imposto da un’altra eventuale, e contestuale attività. Si pensi ai thriller, dove la musicalità e il successione delle parole in climax assumono un ruolo per nulla secondario. Oppure, si pensi ancora ai grandi libri (per utilizzare un’espressione impropria), cioè quei libri che hanno un significato profondo che va oltre il valore decifrabile nelle frasi espresse: tali opere necessitano di un’attenzione totale che impedisce di regola di fare contestualmente altro: in questi casi è difficile immaginare che la lettura diventi quasi un rumore di sottofondo al jogging o alla cucina.

In altre parole, sembra che l’audiolibro – e con esso la lettura – tenda a diventare, quasi, una sorta di surrogato del cinema, con il conseguente adeguamento ai tempi e alla percezione immediata e veloce che questo genere di arte impone. Di qui l’obiezione: che mancherebbe il tempo da dedicare alla riflessione il tempo necessario per comprendere, più che sentire. In realtà, soffermandosi sulla sostanza delle cose, l’audiolibro costituisce solo un diverso modo di fruire di contenuti concettuali: nessuno vieta di fermare la lettura, magari di risentirla, o di prendere una pausa di riflessione. Insomma, la tendenza del mercato verso l’audiolibro non sembra essere una tentazione sciocca o “leggera”, e nonostante sembri mal adattarsi alla letteratura classica, non è da escludere che essa diventi una pratica quotidiana. Occorrerà verificare quale sarà la concreta abitudine che i lettori assumeranno nel quotidiano. Giorno per giorno, in metropolitana, in casa, o in strada. E non è detto che diventi un modo per attrarre nuovi lettori, un modo, in altri termini, per allargare la ristretta cricca di c.d. lettori forti a un pubblico più vasto e diversificato: l’audiolibro può infatti essere inteso come una nuova modalità di fruizione del libro che si aggiunge – perché no? – più che sostituirsi alla lettura in senso classico, quella cioè che non lascia le mani libere. E magari può rappresentare anche un modo per accedere a fonti di conoscenza che altrimenti rimarrebbero sigillate, inaccessibili, tra le pagine di un libro che non sarà mai aperto.

In realtà, ci sono ancora tante altre modalità di lettura, come, ad esempio, quella di Kindle Unlimited: si tratta di un servizio che consente di leggere illimitatamente, scegliendo tra nuovi autori, libri e generi, anche fra le nuove uscite del 2019, thriller, noir, gialli, romanzi, fantascienza. Si può leggere su qualsiasi dispositivo. Amazon prevede un servizio gratuito per i primi 30 giorni. Al termine del periodo di uso gratuito, l’abbonamento prosegue a €9,99 al mese. L’iscrizione può essere annullata in qualsiasi momento.


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